La questione del futuro

immagine generata con A.I.
Chiamiamo "dislivello prometeico" l'asincronizzazione ogni giorno crescente tra l'uomo e il mondo dei suoi prodotti, la distanza che si fa ogni giorno più grande; e indichiamo con questo termine il fatto che non siamo capaci di rimanere "al passo" con il progresso dei nostri stessi prodotti; o che la nostra anima è rimasta molto al di sotto dell'altezza delle nostre produzioni.…
 
La tesi centrale di questo libro è che le singole facoltà dell'uomo non si sviluppano di pari passo. Esse non marciano unite come soldati, ma l'una distanzia l'altra a passi da gigante. [...] Il dislivello fondamentale, quello tra il fare e il rappresentare, si dà nelle forme più diverse. Ad esempio nel fatto che possiamo fare la bomba all'idrogeno, ma non siamo in grado di raffigurarci le conseguenze di ciò che abbiamo fatto.

Gunther Anders, l’uomo è antiquato, Vol. I, Considerazioni sull'anima nell'epoca della seconda rivoluzione industriale, 1956