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La scoperta della comunicazione non verbale (mimica e gestualità)

Akira Kurosawa, Sogni - il pescheto, 1990
Gli studi effettuati sulla comunicazione non verbale (mimico-gestuale) hanno permesso di evidenziare l'enorme complessità, profondità ed importanza di una dimensione per lungo tempo trascurata specie se si comprende il suo significato determinante nella caratterizzazione profonda della personalità del singolo e nella reale definizione delle relazioni interpersonali del piccolo gruppo e della collettività sociale di appartenenza.

La figura retorica dell'anadiplosi

Fregio-architrave con amorini dal Tempio di Venere Genitrice nel Foro di Cesare. (foto Stefano Castellani)
La figura retorica della anadiplosi, anche iterazione, conduplicatio, deriva da ἀνα, che indica ripetizione e διπλόω, raddoppio, e consiste nella ripetizione di una parola o frase presente in precedenza, avente effetto rafforzativo con l'intento di amplificare o commiserare (vd. Rhetorica ad Herennium).

La figura logica della Reticenza

Offerte a Nettuno, Ludovico, Agostino e Annibale Carracci, Palazzo Fava, Bologna, 1595
La figura logica della Reticenza, chiamata anche Aposiopèsi, realizza l'interruzione improvvisa di un periodo, con lo scopo di impressionare il lettore o l'ascoltatore, al quale resta l'esito di arricchirne il senso.