La scelta di fondo di David Gale

"… le fantasie non debbono mai essere realistiche, poiché nel momento in cui otteniamo quello che cerchiamo non lo vogliamo, non possiamo volerlo più. Per poter continuare ad esistere il desiderio deve avere i suoi oggetti eternamente assenti; e non è quella cosa che noi vogliamo, ma la fantasia di quella cosa. Quindi il desidero alimenta solo fantasie utopistiche.

Questo è ciò che intende Pascal quando dice che noi siamo veramente felici, solo quando sogniamo ad occhi aperti la futura felicità. O perché diciamo: vale più la caccia che la preda, o sta’ attento a quello che desideri non perché lo otterrai, ma perché sei destinato a non volerlo più una volta ottenuto. Quindi l’insegnamento di Lacan è che vivere secondo i desideri non vi renderà mai felici. Per essere pienamente umani bisogna cercare di vivere secondo le nostre idee e i nostri ideali; non certo misurando la vita in base a quanto avete raggiunto di quello che desideravate ma, in base ai piccoli momenti di integrità, compassione, razionalità, a volte anche di sacrificio. Perché alla fine se vogliamo davvero misurare il significato della nostra vita, dobbiamo dare valore alla vita degli altri."


Questo discorso viene tenuto da David Gale (Kevin Spacey) professore di filosofia, e attivista per l’abolizione della pena di morte durante una lezione universitaria di fronte ad una platea di studenti. Attivo nel settore dei diritti civili, deve far fronte alla accusa di omicidio di una collega malata terminale (Laura Linney) e per questo viene condannato a morte. Pochi giorni prima dell’esecuzione chiede l’intervento di una giornalista (Kate Winslet) per fare luce sul suo caso e per destare attenzione mediatica.

Kevin Spacey e Alan Parker
Inseguire ciò che “si vuole” può portare a un benessere superficiale, mentre la piena umanità, sentirsi pienamente realizzati, richiede fare i conti con valori e convinzioni.
David Gale viene presentato come una figura che mette in discussione la propria vita e le proprie scelte; la storia spinge lo spettatore a chiedersi quanto conti la “verità interiore” rispetto all’immagine sociale o alle scelte dettate solo dal desiderio.
Il regista britannico Alan Parker con questo thriller giudiziario del 2003 dal titolo “The life of David Gale” lancia un messaggio di libertà con quel senso di autodeterminazione che il professore esprime con forza, incarnando con la sua figura, oltre che nell’esito finale della storia, un personaggio socratico. Che ne rappresenta in definitiva la chiave di lettura del film.